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Intervista all’Arch. Alessandro Germini

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Intervista all’Arch. Alessandro Germini

Per iniziare la serie di chiacchierate con i designer con cui abbiamo collaborato (e non), l’Arch Alessandro Germini, fondatore e socio dello studio mapa architettiassociati ha risposto alle nostre domande nel corso di una generosa intervista.

Ringraziamo l’Architetto per la gentilezza e la disponibilità riservataci, nonostante i moltissimi impegni professionali che portano costantemente lui, e gli altri membri dello studio, sui siti dei progetti dislocati in tutto il mondo.

Mapa Architetti Associati

Ci presenti lo studio, in 140 caratteri

Lo studio mapa architettiassociati è un’associazione di professionisti che si propone come struttura multidisciplinare attiva con progetti sia in Italia che all’estero, specializzata nell’ambito della progettazione architettonica e nel coordinamento della progettazione integrata di opere architettoniche, così come nel settore dell’ “interior” e “product design”.

Ed ora ci dica qualcosa di più su di lei

Mi chiamo Alessandro Germini e sono nato 42 anni fa a Perugia, sin dall’iscrizione dal primo anno di architettura a Firenze comprendevo che stavo entrando in un mondo che mi avrebbe assorbito ed entusiasmato per sempre, mi sono laureato nel 1997 e dopo una serie di esperienze all’interno di studi di progettazione e aziende, nel 2001 insieme a 2 colleghi architetti Mauro Angelini e Pierpaolo Cancellaro, ho fondato lo studio mapa architetti associati ed intrapreso la libera professione. Appena è nato lo studio, abbiamo iniziato a progettare boutiques in italia per la Luisa Spagnoli Spa, poi abbiamo acquisito altri importanti clienti, brands che ci hanno portato a lavorare nel mondo del retail. Abbiamo realizzato spazi commerciali, ricettivi, residenziali all’estero, specialmente nei paesi in grande crescita economica come Russia, Emirati Arabi Uniti, Azerbaijan e Cina. Oggi siamo presenti costantemente in Russia e Cina dove pensiamo di avere nei prossimi anni i nostri branch office.

Qual’è il suo ruolo all’interno dello studio?

Abbiamo organizzato lo studio in modo che potesse essere funzionale, snello ed efficace nella risposta ai committenti. Noi tre soci ideiamo con l’aiuto del team di progettazione, seguiamo e coordiniamo tutto il processo del progetto dalla nascita dell’idea alla realizzazione. Ognuno di noi tre è il primo referente e responsabile del progetto che segue insieme ai collaboratori e tiene tutti i collegamenti fra committente e le aziende/imprese. Valuto, comunque, che la nostra carta vincente, sia il continuo intercambio di idee, soluzioni, impressioni fra noi ed i nostri collaboratori su tutti i progetti attivi a studio, questo è importante per avere opinioni/vedute che possono far evolvere la progettazione in maniera più coerente e innovativa ed ogni volta ricca di spunti e nuove idee;

Quali sono i tratti distintivi dello studio?

Ci definiamo uno studio “giovane”, con sede a Perugia e futuri branch office a Mosca e Pechino , composto dai noi tre soci, due architetti Senior project manager e architetti junior. Importante è anche la figura dell’Administrator Manager che gestisce la segreteria, la contabilità e l’iter spedizioni, quest’ultima è una fase nevralgica del nostro lavoro allorquando prodotti italiani di arredamento, corpi illuminanti, oggettistica, prodotti artigianali devono essere spediti all’estero con tempistica e qualità rispettate. Il nostro “core business” è interior design declinato nella progettazioni di boutiques di moda, spazi commerciali, ristoranti, hotels. Il team è composto da 10-12 architetti e ci avvaliamo della collaborazione di diverse professionalità qualora ci occorrano specifiche competenze in ambiti diversi dal nostro settore.

Cosa vuol dire secondo lei essere designer oggi?

Il mondo dei design è molto variegato, tante figure si professano designer, specialisti in ambiti che ruotano intorno alla progettazione ed al product design, secondo me c’è un po’ di confusione, comunque deve esistere a monte, secondo me, un curriculum di studi che crei le basi da consolidare poi con la propria creatività, così che si vadano a raggiungere risultati progettuali coerenti ed importanti. Il designer è colui che riesce a trovare un equilibrio tra forma/funzione e che sappia emozionare con il progetto creato, lo stesso progetto deve avere un anima e riuscire trasmettere quel feeling necessario per trasformare uno spazio qualsiasi in un oggetto “magico”. Per riuscire ad ottenere risultati importanti, occorre sensibilità, esperienza, saper ascoltare la committenza e riuscire a tradurre i tanti “input” che arrivano, in un prodotto finale che soddisfi tutte le esigenze le richieste ed alla fine gli occhi.

Il progetto “Negozio Loriblu Venezia”: quali sono state l’ispirazione, le linee guida e gli spunti alla base della progettazione?

La progettazione della boutique Loriblu di Venezia è conseguenza di un iter progettuale di concept image per il brand Loriblu che è partito da qualche anno, con la prima boutique di Roma Piazza di Spagna del 2008. Per riuscire a trovare l’immagine più adatta al mondo “Loriblu”, alla corretta ed elegante esposizione dei suoi prodotti per la vendita, abbiamo analizzato a fondo l’azienda, il prodotto artigianale che produce, l’evoluzione del marchio ed abbiamo tradotto in immagine tutti questi input fino a farli maturare ed arrivare a soluzioni di scelta dei materiali per quanto riguarda le finiture, i colori e le conseguenti sensazioni che sono il “family feeling” del brand.
A Venezia giocava un grande ruolo, oltre all’immagine del concept, la location che con le sue 7 vetrine dava una grande visibilità al negozio, posizionato nelle strette vie veneziane all’incrocio fra Ramo dei Fuseri e Calle Frezzeria, interessante è stata anche la regolarità dello spazio interno che ha permesso di saper coordinare bene le esigenze di esposizione, prova, stock e cassa con l’estetica generale e l’impatto che la boutique doveva avere. L’immagine della boutique è caratterizzata da uno stile prezioso ed al contempo essenziale, il negozio miscela efficacemente il design e l’ispirazione dell’arte moderna all’eleganza ed al lusso più classico, creando la vetrina ideale per presentare al meglio i sandali gioiello, le decolletée, le borse, le scarpe donna e uomo delle collezioni firmate da Graziano Cuccù.

Come considera la collaborazione con Falegnameria Fratini?

La collaborazione con la Falegnameria Fratini è stata da subito efficace e produttiva, siamo abituati a lavorare con vari artigiani ed alcune volte possono sorgere difficoltà e incomprensioni.
Con Fratini, è stato, da subito un rapporto di lavoro serrato gomito a gomito, ma sereno e di soddisfazione, ci siamo subito compresi, con la loro professionalità sono riusciti a tradurre i nostri pensieri, il nostro progetto in maniera fedelissima e con un risultato professionale veramente perfetto. Abbiamo apprezzato la professionalità, la dedizione, l’entusiasmo con cui hanno realizzato la boutique e seguito le varie fasi del processo. Non esiteremo a contattarli per nuove collaborazioni anche al di fuori del brand Loriblu appena si verifichino situazioni ideali.

Quali sono i temi che nei prossimi anni saranno di attualità nel design architettonico e d’interni secondo lei?

Il design come altri settori è in continua ricerca, fra evoluzioni veloci, nuovi materiali, forme, colori; secondo me, nei prossimi anni trionferà l’equilibrio fra le nuove tecnologie e la tradizione del design “made in Italy”, specialmente nel “product design” apprezzato in tutto il mondo. Viaggiando spesso per lavoro, mi sono reso conto che la nostra tradizione, la preparazione dei nostri “maestri”, la nostra storia, il nostro modo di vivere, hanno fatto si che noi designers riusciamo a tradurre idee, pensieri in progetti molto apprezzati. Da architetto e interior designer sono assolutamente ottimista e fiducioso che la nostra professionalità, equilibrio, sensibilità ed eleganza ci porteranno sempre a pensare e realizzare edifici, ambienti, oggetti di design di grande risultato estetico e funzionale.

Qual’è il progetto a lei più caro?

Il progetto a me più caro è stato sicuramente quello che ha portato alla nascita di mia figlia!
A parte gli scherzi….sono legato al primo grande progetto per cui abbiamo avuto l’incarico, era nel 2002 a Mosca in Tverskaya Street, abbiamo seguito la progettazione e realizzazione di un FlagShip store di un importante brand Italiano. Io ed i miei soci abbiamo pensato e seguito il cantiere con grande entusiasmo e professionalità.

Su cosa sta lavorando al momento (se può dircelo) ?

E’ da qualche settimana che lo studio sta ideando il concept per un grande intervento a Mosca, in Malaya Bronnaya. Si tratta di una ristrutturazione di un importante edificio storico di 5 piani; all’interno del palazzo gli spazi saranno interessati da boutiques di moda, un ristorante e winebar, appartamenti di lusso, sicuramente una bella e impegnativa sfida per tutto lo studio che ci occuperà per i prossimi mesi.

 

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